caro libri .

Pubblicato il da blucobalto1982

Rispetto al 2011 la somma media richiesta cala del 45%. Lo stipendio medio di chi chiede un prestito per sé o per i figli è 1.400 € ..

Martedì, 11 settembre 2012 - 14:12:00

bambini che vanno a scuola

Nonostante il Governo abbia indicizzato all'inflazione i tetti di spesa dei libri scolastici, molte scuole li hanno sforati ugualmente. Un fatto grave considerato che quest'anno una famiglia spenderà mediamente 80 euro in più rispetto a quanto speso nel 2011 per acquistare i libri.

Certo a determinare questa stangata c'è in primo luogo il divieto scattato quest'anno di utilizzare testi esclusivamente a stampa, ma ad influire sulla cifra c'è anche lo sforamento dei tetti, magari sotto forma di libri scolastici facoltativi che in realtà sono obbligatori.

Per questo il Codacons chiede che il ministro Profumo rimuova i dirigenti scolastici delle scuole che sforano il tetto ministeriale oltre il margine di tolleranza del 10%, dirigenti evidentemente incapaci visto che non sanno rispettare le regole vigenti, o, in subordine, dimezzi il loro stipendio come sanzione per l'illecito commesso.

Inoltre l'associazione di consumatori chiede che il ministero obblighi le scuole a dotarsi in modo adeguato di libri di testo sia per la lettura a domicilio che per la lettura in sede, in modo che gli studenti abbiano la possibilità di studiare senza gravare sui bilanci famigliari.

Per quanto riguarda, invece, il corredo scolastico, che costerà 20 euro in più rispetto al 2011, di seguito i consigli per le famiglie:

- Non inseguite le mode. In questi giorni tutte le televisioni stanno bombardando i vostri figli con pubblicità mirate agli acquisti necessari per la scuola. Allontanateli dalla TV e non fatevi condizionare dal mercato pubblicitario. Non inseguendo le mode, per il corredo potreste spendere il 40% in meno, acquistando prodotti di identica qualità. Basta non comprare gli articoli legati ai personaggi dei cartoni animati o bambole famose.

- Supermercato? Nei supermercati si può arrivare a risparmiare fino al 30% rispetto alla cartolibreria. Andate con la lista dettagliata della spesa e obbligatevi a rispettarla. In questo periodo alcune catene di supermercati vendono i prodotti scolastici addirittura a prezzi stracciati: sono i cosiddetti prodotti "civetta". Vengono venduti beni addirittura sottocosto, contando sul fatto che comunque finirete per acquistare anche tutto il resto. Approfittatene, acquistando solo i prodotti civetta! Poi cambiate supermercato!

- Rinviate gli acquisti. Abbiamo la pessima abitudine di acquistare subito tutto quello che servirà nel corso dell'anno. Le scorte di quaderni e penne si possono anche comprare in un momento successivo. Spesso, aspettando, si risparmia.

- Aspettate i professori. Per le cose più tecniche (dal compasso ai dizionari), poi, è bene attendere le disposizioni dei professori, onde evitare acquisti superflui o carenti.

- Offerte promozionali e kit a prezzo fisso. Ben vengano! Possono essere convenienti. Se non sono frutto di un accordo con le associazioni di consumatori, che fanno da garante, confrontate comunque i prezzi e controllate la qualità del prodotto, specie per lo zaino (per il quale sconsigliamo in ogni caso l'acquisto, dando la preferenza al trolley).

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PRESTITI/ Scuola, nel primo semestre 2012 erogati oltre 30 milioni di euro per pagare gli studi

 

La campanella che riporta bambini e ragazzi sui banchi di scuola è l'occasione per fare il punto sui costi che le famiglie italiane devono sostenere per la formazione dei più giovani: secondo il broker online Prestiti.it nel primo semestre del 2012 banche e finanziarie hanno concesso oltre 30 milioni di euro in prestito agli italiani per pagare le spese scolastiche.

Evidentemente, nonostante la crisi la formazione continua ad essere vista come un investimento per il quale non vanno risparmiate risorse. Non parliamo solo di libri e quaderni: a farla da padrone sono i master e i costi di perfezionamento, che possono arrivare a costare somme ingenti e sempre più spesso vengono pagati a rate, dai genitori o - se c'è un reddito dimostrabile - direttamente dagli studenti.

Analizzando le richieste pervenute sul sito nel primo semestre del 2012 le domande di chi voleva finanziare scuola e formazione puntavano ad ottenere, mediamente, 7.200 €: una cifra, questa, perfettamente in linea con le statistiche: secondo le ultime analisi del Censis il prezzo medio di iscrizione ad un corso post laurea nell'anno scolastico 2011/2012 è stato di 6.595 euro.

La somma media richiesta, tuttavia, è nettamente inferiore a quella della rilevazione del 2011: si registra una riduzione del 45%, a dimostrazione di una difficoltà economica che obbliga al contenimento dei costi. Anche se si tratta di investire sul futuro dei propri figli.

L'età media al momento della domanda è di 40 anni (cifra influenzata tanto dalla presenza di genitori che richiedono il finanziamento, quanto da quella degli leggi tutto su http://affaritaliani.libero.it/cronache/spesa-libri110912.html

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