IL TERREMOTO CONTINUERA' ANCORA

Pubblicato il da blucobalto1982

"Attualmente notiamo un'evoluzione delle scosse lungo la direttrice Mirandola-Finale-Novi con una graduale decrescita dell'intensità e della frequenza. Su quelle faglie si registra una attività di assestamento che potrà considerarsi terminata quando la magnitudo sarà inferiore a 2.5 e la frequenza inferiore alle 24 ore". Giampaolo Giuliani, ricercatore su precursori sismici e terremoti ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso, fa il punto con Affaritaliani.it sull'Emilia Romagna colpita dal terremoto.

E nel resto d'Italia che cosa sta succedendo?
"Registriamo una serie di piccole scosse nel Centro, tra Abruzzo, Marche e Umbria, e nel Parco del Pollino, tra Calabria e Basilicata. Ma si tratta sempre di terremoti difficilmente percepiti dalla popolazione. C'è una sorta di tranquillità su tutto il territorio italiano, ma l'allarme non deve calare".

Perché?
"Perché la situazione può cambiare in poche ore, è imprevedibile. Stiamo attraversando una fase sismica di intensità eccezionale (come non accadeva dal Settecento, ndr: leggi l'intervista precedente). Questa potrebbe essere una fase di silenzio, perché comunque l'attività sismica ha bisogno di un respiro. Manteniamo alta l'attenzione nelle zone dove ci sono state le scosse e dove ci sono edifici non in sicurezza, ma anche in aree considerate non a rischio. Dobbiamo una volte per tutte considerare l'Italia intera un Paese a rischio sismico e agire sulla prevenzione".

Fino a qualche giorno fa si rilevava un'elevata energia sismica al Sud. E' ancora così?
"Effettivamente ci sono state alcune intense scosse al Sud a ridosso dei terremoti in Emilia. Ma si stanno diradando. In generale, dobbiamo mantenere alta l'attenzione almeno fino alla fine luglio".

Come mai proprio la fine di luglio?
"E' una previsione basata sulla stima della durata delle sequenze sismiche dei mesi scorsi. C'è stata una ciclicità ricorrente negli ultimi 6-7 mesi".

E spingendoci ancora più sul lungo periodo?
"Dobbiamo vedere quale sarà l'evoluzione in autunno-inverno. Negli ultimi dieci anni abbiamo notato un incremento dell'attività sismica in queste stagioni fredde, perché la Terra si avvicina al Sole. L'interazione Terra-Sole-Luna fa crescere l'attrazione gravitazionale e l'effetto mareale, aumentando la possibilità di terremoti". LEGGI SU http://affaritaliani.libero.it/cronache/giuliani-terremoti-italia080612.html

Con tag notizie

Commenta il post